Ron miel e paesaggi marziani: le Canarie viste da un foodie.

Migliaia, milioni di anni fa, su Marte c’era acqua allo stato liquido. Così raccontano gli scienziati e gli astrofisici, ed io ho sempre fantasticato di come potesse essere il paesaggio marziano, con gli oceani a lambire le coste brulle e rossastre.
Il sud di Gran Canaria: un paesaggio a metà tra Marte ed il Far West
Sbarcare nel sud dell’isola di Gran Canaria ha avverato questa mia fantasia. Un deserto alieno di rocce, forre, fenditure e pietraie, che si tuffa nel blu dell’Atlantico. Ecco cosa vedo scorrere davanti agli occhi dal finestrino dell’autobus che mi porta dall’aeroporto all’albergo. 
La piccola spiaggia di Puerto Mogan, Gran Canaria.
In realtà, l’isola di Gran Canaria non tradisce la sua nomea di “continente in miniatura”: la magnifica desolazione del sud fa da contraltare ad una parte nord dell’isola rigogliosa e lussureggiante. Tanto che sono fiorenti le coltivazioni di banane e canna da zucchero. E proprio quest’ultima dà origine ad uno dei prodotti tipici più noti e al contempo di più rara bontà delle Canarie: il ron miel.
Conosciuto dai primi dell’Ottocento, l’originale ron miel delle Canarie è una miscela di rum e melassa di zucchero di canna, aromatizzata in proprio da ciascun oste con l’ingrediente segreto della propria taverna. Una bevanda nata povera, che allietava le serate dei marinai e dei contadini canari con il suo sapore dolce e su cui nessuno si faceva troppe domande, in termini di modalità di preparazione.
Photo credits: tucanarias.com
Al giorno d’oggi, il ron miel si gusta soprattutto a fine pasto, come digestivo; va bevuto ghiacciato, magari accompagnato con una fetta di limone, che ne stempera la dolcezza. È ottimo anche nei cocktail come il mojito, oppure con panna montata e cannella.
Purtroppo, la gastroburocrazia europea ci ha messo del suo anche in questa occasione, imponendo ai produttori di ron miel di utilizzare solo miele d’api al posto della tradizionale melassa di zucchero di canna; ciò ha provocato più di un turbamento tra la gente delle Canarie, affossando per giunta un’economia già sofferente, e togliendo alle isole una tradizione secolare; stando alla tradizione, la canna da zucchero fu infatti portata sull’arcipelago da Cristoforo Colombo.
Dal mio viaggio su Marte ho portato comunque a casa una bottiglia di ron miel della distilleria Guajiro: il profumo e il sapore di questa bevanda riscalderanno il mio inverno con il ricordo di una terra aspra e selvaggia, dove tornerò al più presto.
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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