La chimica tra cibo e creatività.

I pranzi della domenica. Non c’è cosa che associamo maggiormente al concetto di convivialità. Stare insieme, condividere il tempo con il buon cibo. Comunicare, stringere relazioni, stare a contatto in allegria.
Così, un pranzo domenicale può diventare l’occasione per unire il bello di stare insieme con la voglia di sentirsi parte di qualcosa: un progetto, una sfida, un sogno.
Il food raising di Tavola Periodica nasce proprio dall’idea di instaurare una “chimica” speciale tra il cibo e la creatività. Come? Usando il food come mezzo di comunicazione in eventi di micro finanziamento di progetti culturali e creativi. Il cibo diventa così un modo per connettere persone e idee.
Photo credits: Caterina Candido
Organizzato da CTRLZAK Art & Design Studio, laboratorio creativo milanese diretto da Katia Meneghini, il format di Tavola Periodica è piuttosto semplice: è un brunch a cui chiunque può partecipare con un’offerta. I commensali, oltre alla possibilità di assaggiare qualche delizia, potranno anche votare una delle start-up presentate da giovani creativi, invitati a presentare i propri progetti tramite un open call. Alla fine del pranzo, il progetto più votato si aggiudicherà il ricavato del pranzo.
L’idea alla base di Tavola Periodica è quella delle Sunday Soup, nate in America nel 2007 e prime ispiratrici di tante iniziative simili in giro per il mondo.
Il valore aggiunto di questi eventi sta nella dimensione relazionale. Come in un pranzo in famiglia, infatti finanziatori e candidati passano del tempo di qualità insieme, che molto spesso porta alla creazione di nuove relazioni professionali, amicizie, collaborazioni. E spesso alla nascita di nuove idee da sviluppare.
Torino, Milano, Venezia, Verona, Brescia, la Sicilia: Tavola Periodica ha già finanziato progetti culturali in tutta Italia, ed il prossimo 20 ottobre tornerà a Milano, alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4, alle 11.30. Il brunch sarà curato da Madeleine.
L’evento di domenica 20 sarà in particolar modo dedicato ai progetti di food design, con il coinvolgimento di artisti e creativi che hanno il cibo come protagonista della loro ricerca. 
L’open call per la presentazione dei progetti da parte dei creativi scade il 10 ottobre.

Per partecipare come commensali si può scrivere direttamente a Katia (latavolaperiodica@gmail.com): sarà una bella occasione per scoprire la chimica che ha trasformato il vecchio fund raising in un nuovo, gustoso e creativo food raising.
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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