In viaggio da un vino all’altro allo Sheraton Malpensa.

Ho sempre amato gli aeroporti. Mi mettono allegria. E’ qualcosa di più della voglia di viaggiare, è la sensazione di poter partire per qualunque luogo da un momento all’altro, un senso di elettrizzante precarietà. Tutto il contrario dell’angoscia che mi mettono le stazioni ferroviarie, dove non riesco a vedere la gioia del partire, ma solo lo sconforto di chi resta.
Ecco perché ho accentato con piacere l’invito alla serata organizzata dallo Sheraton Malpensa, a cui gli ideatori (Ascovilo e Movimento Turismo del Vino) hanno dato un nome che è tutto un programma: Il Vino è il viaggio, il bicchiere il suo mezzo.


L’idea di fondo è semplice, far incontrare vini e sapori di territori diversi. E la prima tappa di questo viaggio di calici e papille ha fatto conoscere i vini della Lombardia ad alcune specialità della Valle d’Aosta rielaborate in chiave fingerfood dallo Chef Executive Enrico Fiorentini.

Tra gli ottimi vini sorseggiati durante la piacevole serata ne scelgo due, per due motivi se vogliamo opposti.
Il primo è il Domasino Terre Lariane, prodotto sui vigneti che sovrastano il lago di Como: un bel bianco fruttato e fresco, davvero piacevole. Il vino della terra che mi ha “adottato” e che ben si sposa con un piatto cult della tradizione comasca: il risotto con il persico.
Dalle sponde dell’alto lago di Como, il mio personalissimo viaggio del vino mi ha portato nel Milanese. Più precisamente a San Colombano al Lambro, dove si produce l‘omonimo rosso, l’unico vino autoctono della provincia di Milano.

E il Riserva 2007 che ho avuto il piacere di degustare è un vino davvero eccellente: robusto, strutturato e importante. Un’eccellenza che ho scoperto quasi per caso e che mi ha sorpreso per l’incredibile qualità. Un piccolo tesoro.
Si possono fare viaggi davvero straordinari, senza muoversi dall’aeroporto.

Written By

Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>