Da Torino a Gerusalemme per scoprire il menù dell’Ultima Cena.

Come si mangiava nella Palestina del I secolo? E’ possibile ricostruire il menù dell’Ultima Cena basandosi sulle abitudini alimentari di oltre duemila anni fa?

Photo credits: Sarah Scaparone

Per rispondere a queste domande, due archeologi specializzati in cibo antico e una giornalista appassionata di food e cultura partiranno il prossimo aprile da Torino per un viaggio “archeo-gastronomico” che li condurrà a Gerusalemme, passando per Tel Aviv, Nazareth, Tiberiade e altri luoghi simbolo di una civiltà millenaria.

“I(L) menù dell’Ultima Cena” è il nome del viaggio organizzato dal progetto di divulgazione scientifica Archeoricette, che si occupa proprio di esplorare dal punto di vista archeologico l’arte della cucina, per fornire una visione autentica e non stereotipata della vita nell’antichità. Gli archeologi Generoso Urciuoli e Marta Berogno saranno accompagnati in questa avventura da Sarah Scaparone, giornalista, fotografa, food lover e autrice del bellissimo blog Kite in Nepal.


Il viaggio non sarà solo un tuffo nel passato, ma anche un’occasione per ricercare nella cultura gastronomica di quelle terre un parallelismo con il presente.
 Anche ai tempi di Gesù e dei Romani si mangiava il Sabich? E i  Rugelach, tipici dolcetti israeliani preparati con un impasto di panna acida, hanno un antenato nel passato?
Gli archeo-foodie torinesi tracceranno un percorso che si snoderà lungo più tappe, accomunate dalla scoperta e ri-scoperta dei piatti locali. 
Gerusalemme, meta finale  del viaggio di Archeoricette (Photo credits: Sarah Scaparone)
Il clou del viaggio sarà la tappa finale, quella di Gerusalemme, dove gli archeologi cercheranno di ricostruire il menu dell’Ultima Cena, indagandone anche gli aspetti più misteriosi. 
Che portate furono servite su quella tavola, resa immortale dalle scritture e dall’arte figurativa? Esiste la possibilità che Gesù e gli apostoli abbiano compiuto un atto rivoluzionario, rompendo le prescrizioni alimentari ebraiche? 
Indagare sul menu dell’Ultima Cena potrebbe anche rispondere a quesiti non del tutto risolti, primo fra tutti perché il Cristianesimo sia l’unica religione monoteista al mondo priva di divieti alimentari.
Il viaggio e la ricerca ad esso collegato sono finanziati anche tramite crowdfunding: per contribuire è sufficiente visitare la pagina del progetto su Indiegogo.
E per seguire il viaggio di Sara e degli archeologi di Archeoricette potrete utilizzare l’hashtag #ultimacena.
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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