In Abruzzo con i vini di Sheraton Malpensa.

Ogni volta che metto piede al Canneto Restaurant dello Sheraton Malpensa, invitato alla serie di eventi di #sheratonwinetravel, mi scordo che, a poche decine di metri da me, oltre le pareti di questo luogo elegante, ci sono aerei che decollano, portando chissà dove uomini d’affari e qualche famiglia in vacanza fuori stagione. Non si sente nemmeno il rumore dei motori, qui dentro.
Il Canneto Restaurant all’interno dello Sheraton Malpensa, con la scenografica Wine Tower (dal sito ufficiale)

Eppure sto viaggiando anch’io. Raggiungo luoghi d’Italia che non conosco, o conosco molto poco. Lo faccio con i sensi e la storia. Lo faccio con i cibi e i vini di questi posti.

Questa volta tocca all’Abruzzo.
Anche per questo viaggio ho accompagnatori d’eccezione: lo chef di un ristorante prestigioso, Arcangelo Tinari del Villa Maiella di Guardiagrele; e Marco Ricci, un simpatico ed estroso blogger abruzzese trapiantato a Roma. E poi ci sono i produttori di olio e quelli del Cerasuolo d’Abruzzo, il vino protagonista della serata.

Vinificato in rosa da uve a bacca rossa (il vitigno è Montepulciano), il Cerasuolo è un vino di carattere: tosto, ma gentile; profumato, ma di sostanza. Mi fa pensare a come possa essere la gente che beve un vino così. 
Di sicuro, è gente che mangia bene. 
Lo chef Tinari, che ha lavorato per anni in Francia, propone una patata ripiena di fonduta all’aglio rosso davvero interessante.
Ma è Marco Ricci a mostrarmi una cucina più casereccia, più rustica, fondamentalmente più vera: la pasta con sugo di pallottine.
“Inizialmente avevo pensato di proporre qualcosa di più raffinato, magari con dello zafferano – racconta Marco -, ma poi mi sono detto, perché non esportare uno dei miei piatti preferiti a Milano?”

Piatto tipico delle feste in casa di Marco, questa pasta è condita con un sugo a base di pomodoro e piccole polpette di carne aromatizzate con noce moscata e un pizzico di cannella. 
Un piatto robusto e gioioso, che ben si sposa con il Cerasuolo: un abbinamento che dipinge nella mia mente un ritratto della campagna abruzzese.

Primo Levi aveva descritto l’Abruzzo come una terra “forte e gentile”: i sapori di quella terra mi hanno regalato la stessa sua sensazione, pur non essendoci mai stato. Almeno, non fino a questa sera. 
Perché, come dice il titolo della serie di eventi di #sheratonwinetravel, il vino è un viaggio, ed un bicchiere di Cerasuolo può essere un mezzo inaspettato e gradevole con cui raggiungere l’Abruzzo.
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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