Arte da mangiare (per nutrire la cultura inglese).

Il cibo è cultura: un’affermazione tanto vera quanto abusata, di questi tempi. Eppure in Gran Bretagna, dove prendono la cultura (e ultimamente anche il cibo) molto sul serio, questa frase si è concretizzata in un progetto interessante. Si chiama Edible Masterpieces.

Merito dell’Art Fund, uno degli enti non-profit più attivi nel fundraising culturale nel Regno Unito. Con Edible Masterpieces, Art Fund chiede infatti ai creativi inglesi di riprodurre ai fornelli i capolavori dell’arte, utilizzando solo materie prime commestibili.  
E così, l’action painting di Jackson Pollock rivive in una torta di riso soffiato; o i celebri teschi di Damien Hirst nascondono un insospettabile cuore di marmellata di albicocche.
Un Van Gogh di pane, formaggio, verdure e salumi (ricetta di Georgia Levy)
I partecipanti possono pubblicare i loro piatti artistici – dopo essersi iscritti e versato la relativa offerta – sul portale dedicato, attraverso il quale il pubblico potrà votare la creazione più riuscita. Fino al 9 maggio sarà possibile iscriversi al contest, il cui obiettivo è quello di selezionare i migliori 25 creativi-foodie del Paese.  
I vincitori si aggiudicheranno premi in linea con la filosofia del progetto: dai biglietti per le mostre d’arte in programma nel Regno Unito ai soggiorni per le località culturali più interessanti della Gran Bretagna.
Vi interessa riprodurre un Jackson Pollock con il riso soffiato? Date uno sguardo alla ricetta
Dal 1903, l’Art Fund supporta i musei inglesi per l’acquisto di nuove opere o il restauro dei lavori presenti. Inoltre, promuove la crescita dei giovani artisti, istituendo grant e borse di studio, e facilita l’accesso del pubblico alla cultura, investendo fondi in tessere sconto e card per l’accesso agevolato a musei e strutture culturali.
In Italia, un progetto interessante di fund raising attraverso il cibo è quello portato avanti con successo dai ragazzi di Tavola periodica, di cui Foodeskine aveva già parlato (vai all’articolo). 
Written By

Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>