L’Irlanda in cucina: cosa si mangia a San Patrizio?

Un dato su tutti rende l’idea su cosa significhi San Patrizio, non solo in Irlanda: si dice che il 17 marzo si consumino nel mondo circa 14 milioni di pinte di Guinness, contro i 5,5 milioni di media.

Perché San Patrizio non è solo la festa dell’orgoglio irlandese per eccellenza, ma una celebrazione che ha varcato i confini dell’Irlanda per trasformarsi in un giorno di allegria più o meno dappertutto. Non solo nei paesi con forte presenza di immigrati irlandesi (come il Canada, o alcune città degli Stati Uniti, come Boston), ma anche nel resto del mondo, Italia compresa. Non è un caso, quindi, che a Dublino e dintorni si dica: Everyone’s Irish on March 17th
E anche in cucina, il 17 marzo è un giorno speciale: l’occasione per assaggiare qualche specialità di una terra magica.
San Patrizio fu il vescovo che evangelizzò le isole britanniche, su mandato di papa Celestino, I nel V secolo. A lui si deve molta dell’iconografia tradizionale irlandese, come ad esempio il trifoglio, pianta utilizzata da San Patrizio per spiegare ai discepoli il concetto di trinità cristiana.
San Patrizio è venerato dalla chiesta cattolica ed è ovviamente il patrono d’Irlanda. Ecco perché il 17 marzo è un giorno di parate, fiumi di birra scura e festeggiamenti all’insegna dei balli e della musica. 
Ma cosa si mangia a San Patrizio?
La cucina irlandese è un trionfo di calorie e sapori robusti, che a San Patrizio raggiungono il culmine. Ecco alcuni esempi di orgoglio Irish trasportato a tavola.

Irish Stew

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Un classicissimo. Questo stufato di agnello, patate e carote è una delle colonne portanti della cucina irlandese, della quale coniuga praticamente tutte le caratteristiche: è in fatti un piatto relativamente povero e semplice da preparare, a lunga cottura e con la carne come assoluta protagonista.
L’Irish Stew dà il suo meglio se preparato il giorno prima e riscaldato prima di consumarlo. Inutile dire che l’accompagnamento ideale è un bel boccale di birra scura.

Dublin Coddle

Photo credits: Pinterest

Pancetta, salsicce e verdure compongono questo piatto unico decisamente strong, con cui nella tradizione irlandese si utilizzavano gli avanzi di maiale. Anche il Dublin Coddle è un’icona gastronomica nazionale in Irlanda, tanto da essere citato da James Joyce.
Numerose leggende circondano questo piatto. Una di queste vuole che il Dublin Coddle fosse il piatto tradizionalmente offerto ai funerali, data la sua facilità di conservazione; un’altro racconto della tradizione dice che il Dublin Coddle fosse consumato di solito il giovedì, per fare il pieno di carne in vista del venerdì di magro.

Irish Soda Bread

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Tipico di San Patrizio è questo pane lievitato con il bicarbonato, ottimo per accompagnare gli stufati di carne, ma anche per assolvere alla fondamentale funzione di spugna per le innumerevoli quantità di birra e whisky. Curiosamente, queste pagnotte hanno un livello di glutine noptevolmente più basso rispetto al classico pane bianco. Alcune varianti della ricetta prevedono l’utilizzo di yogurt al posto del siero di latte.

Con che cosa pasteggiare?

Con la birra scura, ovviamente. Una pinta di Guinness è praticamente d’obbligo, ma per una cena di San Patrizio “glocal” potete provare anche una milanesissima Ghisa del Birrificio di Lambrate.
In ogni caso,  pare che la tradizione voglia che a S. Patrizio si pasteggi anche con il whisky. 
Se avete il fisico per provarci, ovviamente.

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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