Food Maps, la geografia del gusto.

Ciò che rimane attaccato addosso dopo un viaggio, non si può spiegare. Per qualcuno sono impressioni visive; per altri sono gli odori; per altri ancora sono i volti e i suoni di genti lontane.
Per il fotografo neozelandese Henry Hargreaves e la stylist di New York Caitlin Levin, grandi appassionati di viaggi, il cibo è ciò che meglio rappresenta l’animo profondo di un Paese. Ed è così che nasce il progetto Food Maps.

I due creativi non sono nuovi a progetti comuni basati sul food: insieme hanno fritto dispositivi elettronici e raccontato i grandi della musica contemporanea attraverso le foto dei cibi che le star richiedono in camerino.
Con Food Maps, Hargreaves e Levin hanno ricreato le mappe di Paesi e continenti utilizzando soltanto i cibi che ne rappresentano l’identità in modo iconico.

Ecco dunque una Francia fatta di formaggi, o un continente australiano composto esclusivamente da crostacei. C’è anche l’Italia: le regioni della penisola sono ricreate utilizzando soltanto pomodori, nelle forme e nei colori più diversi. Per Food Maps i due artisti hanno utilizzato soltanto alimenti reali, non trattati, né manipolati in alcun modo.
“Con questo progetto – raccontano – vogliamo parlare di come il cibo sia un mezzo per unire i popoli e le persone, oltre che uno spunto per avviare conversazioni e dialoghi, come speriamo possano fare queste mappe”.

Via [Junk Culture]

Written By

Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>