Ristorante Victoire a Milano: puro amore di chef.

La storia di Victoire Gouloubi dice molto sulla sua cucina. E vale anche il contrario. La giovane chef congolese trapiantata a Milano, dove ha da poco aperto un ristorante tutto suo, mette nei suoi piatti la colorata allegria della sua terra d’origine, stemperata con il rigore e la disciplina di chi a Milano si è formato professionalmente, facendosi le ossa da gente del calibro di Claudio Sadler e altri chef stellati.
Lei, Victoire, è un vulcano di energia e di amore cosmico per il cibo. Tirarla fuori dalla sua amata cucina è un’impresa, per sua stessa ammissione, ma per noi fa uno strappo, accogliendoci con gli occhi colmi di gioia. Quella gioia che riempie soltanto il cuore di chi ama profondamente quello che fa. 
Al Ristorante Victoire si gusta, si ama e si pensa, per dirla con le parole della stessa chef. 
Si gustano piatti buonissimi, innanzitutto: la scelta delle materie prime è certosina, e nel cucinarle chef Victoire fa ampio uso della tecnica, senza che questa diventi mai prevaricante. Tanto che alla fine, quello che si mangia, lo si apprezza sopratutto perché buono e goloso. Come la Collinetta di Marco D’Oggiono (a proposito di materie prime eccellenti…), servita con il pane cunzato su una favolosa crema di patate allo zafferano.
E poi da Victoire si ama. Si ama la fresca semplicità del locale. Si ama (moltissimo) l’intima taverna al piano interrato. Si amano gli abbinamenti particolari e le scelte creative. Mango e acciughe, ad esempio: lo direste che si sposano alla perfezione nel risotto? 
Infine, quella di Victoire è una cucina che fa pensare. Chiamarla fusion è sin troppo semplice: parlare di Africa ed Europa che si incontrano nel piatto risulta persino banale. Ma in realtà c’è di più: “I popoli e le ricette si sono sempre mescolati nella storia – spiega infatti Victoire – non ci dimentichiamo che i pomodori e le patate non erano conosciuti in Europa, prima che Cristoforo Colombo scoprisse le Americhe! Tutto sta a vedere “come” si mescola, a quale scopo: l’obiettivo non è “farlo strano”, è farlo buono”. 
E non si può non dare ragione a Victoire assaggiando il piatto più sorprendente di una cena davvero piacevole: il trancio di spigola affumicato in legno di faggio su ratatouille di verdure al sale d’arancio è un piatto che non si può spiegare. Si può solo gustare. E amare.
via Accademia, 56 – Milano
Phone: 02 2615430
Cellulare: 393 3249290
E-mail: info@ristorantevictoire.it
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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