Dinner in the Sky, ovvero come cenare sospesi nel vuoto.

Vi sentireste a vostro agio a cenare seduti ad un tavolo sospeso a 50 metri d’altezza? Gli ideatori della serie di eventi Dinner in the Sky scommettono di sì.

Concepiti per trasformare le cene-evento per brand e aziende in esperienze irripetibili, questi pasti vertiginosi (è il caso di dirlo), si celebrano su tavoli da 22 posti, completi di sedili con cinture di sicurezza, che sono sollevati fino a diverse decine di metri dal braccio di una gru. La piattaforma ospita ovviamente anche i camerieri, e in alcuni casi anche la postazione dello chef, per showcooking memorabili.

Gli organizzatori si autodefiniscono “ossessionati dalla sicurezza” (e ci mancherebbe), tanto che gli eventi Dinner in the Sky sono stati scelti in 15 paesi del mondo da brand di caratura internazionale come Samsung, Heineken, American Express, Garnier, e molti altri.
Tutto è preparato nei minimi dettagli: ad esempio, è disponibile (con un adeguato supplemento), anche la possibilità di dotare la piattaforma di impianto di riscaldamento.

E se qualcuno degli ospiti avverte una necessità impellente? Nessun problema, assicurano dallo staff: nel giro di un minuto e mezzo la piattaforma torna a terra per permettere all’ospite di raggiungere la toilette in tutta comodità. Certo, la privacy ne risente un po’, ma per cenare sospesi in cielo si dovrà pure sacrificare qualcosa, no?

Photo credits: Dinner in the Sky

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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