4 esempi di contenitore per il cibo del futuro.

Il packaging per il food è spesso fonte di soluzioni creative affascinanti e originali. Ma i progetti dello studio svedese Tomorrow Machine spostano di gran lunga in alto l’asticella del genio. Qui il design influenza forma, materiale e user experience con lo scopo di costruire i contenitori sostenibili per il cibo del futuro. Eccone quattro esempi.

(All photo credits: (c) Tomorrow Machine)

La scodella di carta che si espande.

All’interno di quello che sembra un foglio di carta piegato c’è una razione di zuppa disidratata. Per cuocere il pasto, e contemporaneamente dare vita al suo contenitore, basta versare la giusta dose di acqua bollente in un apposito foro.

Il contenitore che si consuma da solo.

Pensato per i liquidi come il latte o i succhi di frutta, questo brick realizzato con un mix di acqua e agar (una sostanza gelatinosa derivata dalle alghe), inizia a ritirarsi non appena il contenuto si esaurisce. Nel giro di un mese, il contenitore è completamente dissolto, in modo del tutto naturale.

Il packaging che si sbuccia.

I designer di Tomorrow Machine sono partiti dalla cera d’api per creare questo contenitore adatto a cibi secchi (come il riso), che può essere sagomato in forme creative ed è sottile come la carta. Per liberare il contenuto si può sbucciare come un frutto.

Rompere per aprire.

Progettato per le sostanze oleose, questo bulbo di zucchero caramellato ha una copertura di cera d’api. Il risultato è un contenitore che si apre semplicemente frantumandolo. I residui si sciolgono in un paio di minuti sotto il rubinetto. Resta il problema della possibile contaminazione del contenuto, dovuta alle schegge di zucchero e cera.
Che ve ne pare? Se volete saperne di più sui creativi di Tomorrow Machine potete seguirli sul sito ufficiale o sulla pagina Facebook.
| via I fucking love science
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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