ÈVVIVA: a Riccione la cucina a scarto zero di Franco Aliberti.

ÈVVIVA non è un ristorante. È un progetto culturale”. Andrea Muccioli non potrebbe spiegare meglio la filosofia che sostiene il suo locale, aperto a Riccione con lo chef&pastry Franco Aliberti, allievo di Ducasse e già nelle brigate, tra gli altri, di Massimiliano Alajmo e Massimo Bottura.
Dimenticatevi la Romagna godereccia delle porzioni monumentali di tagliatelle fatte in casa, o dell’intoccabile trinità crudo-squacquerone-rucola: ÈVVIVA è un locale di una profondità e di una complessità tali da meritare da solo una visita cultural-gastronomica in Adriatico. E ci si mangia davvero bene.

Ospitato in quella che una volta era la lavanderia del Grand Hotel di Riccione, salvata dalla demolizione e riportata a nuovo splendore, ÈVVIVA è allo stesso tempo ristorante, pasticceria, bar, caffetteria, scuola di cucina, negozio e rosticceria.

Annullare gli sprechi e recuperare le cose belle.

Enrati nell’ampio cortile, e oltrepassato il grande orto biologico, si entra in un tempio del cibo buono e di qualità, che utilizza la cucina per proporre un messaggio di responsabilità attraverso la filosofia dello “scarto zero”. Un pensiero quasi totalizzante, da ÈVVIVA: dagli arredi, fino ai metodi di preparazione dei piatti, l’attenzione a non sprecare nulla guida ogni scelta.
 Un esempio sono le bellissime stoviglie, che giacevano ancora inscatolate (e mai utilizzate) nei sotteranei di un albergo di lusso a Venezia. “Tavoli, sedie, lampade, piatti, bicchieri, ceramiche e mobili – spiega il titolare Andrea Muccioli – sono stati realizzati recuperando e reinterpretando i materiali e gli oggetti più diversi, spesso destinati alla soffitta, restituendogli dignità e senso”.

Scarto zero, creatività a mille.

Anche in cucina questa filosofia viene applicata con rigore e fantasia, utilizzando ogni parte della materia prima, non solo quelle più nobili. L’autoproduzione è uno dei pilastri della cucina di chef Aliberti, che per le sue creazioni utilizza le erbe aromatiche e le verdure dell’orto di ÈVVIVA. Ciò che non è possibile produrre, è selezionato attentamente, tenendo conto della provenienza e della massima qualità.
Il resto ce lo mette il tocco dello chef. Aliberti dà vita a piatti colorati, creativi e geniali, dove i colori e i sapori si mescolano con equilibrio e note di pura sorpresa. 
Ravioli di pomodoro (pomodoro, melanzane, burrata, bottarga, frutto della passione)  
Lo stesso menu rifiuta la canonica distinzione tra portate, guidando l’ospite in un percorso che può tranquillamente partire da un dessert per finire con un primo, sfuggendo alle classificazioni. “La mia è una visione da pasticciere – racconta chef Aliberti – mi piace che sapori e ingredienti siano sempre dosati al millimetro, anche per le ricette ‘non scritte’, come la pasta al pomodoro”.
Per capire questo pensiero, vi basterà assaggiare “L’apparenza inganna”, un incredibile gelato al basilico (bianco, perché ottenuto dall’infusione a freddo), con semi di pomodoro (eccolo, il riuso creativo degli ‘scarti’), un biscotto all’olio extra vergine e coulis di fragole.
L’apparenza inganna (gelato al basilico rosso, semi di pomodoro, fragole, biscotto all’olio evo)

Arte, cultura e impegno. Non solo in cucina.

ÈVVIVA è un progetto culturale, dicono i suoi fondatori. E non è un caso che i bellissimi locali ospitino mostre d’arte curate dalla locale galleria Rosini Gutman. O che il progetto di ÈVVIVA comprenda anche percorsi formativi di inserimento professionale per giovani dai 17 ai 22 anni che abbiano manifestato problemi di dispersione scolastica, disagio psicologico, relazionale o sociale.
O ancora, che per mangiare da ÈVVIVA non si debba spendere una follia: un modo in più per condivdere in modo democratico e sincero tanti messaggi di speranza e qualità attraverso il buon cibo.
Franco Aliberti, Andrea Muccioli e lo staff di ÈVVIVA 
Se passate da Riccione, non fare a meno di visitare questo luogo davvero magico: ÈVVIVA saprà soprendere ogni vostro senso. Non solo il palato.

ÈVVIVA dolci e cucina a scarto zero
v.le Gramsci 31, 47838 Riccione
tel. +39.0541.694098
info@evvivariccione.it

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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