L’audacia di Leonia: il nuovo vino di Frescobaldi è anche un premio.

Chi sono gli audaci? Sono quelli che pensano fuori dagli schemi, quelli che hanno il coraggio di fare cose che agli altri sembrano folli, quelli che osano.
Audace era Leonia Frescobaldi, che a metà dell’Ottocento decise di impiantare vitigni francesi sulle colline di Pomino, a nord est di Firenze; e che per averli vinificati nella prima cantina a gravità d’Italia, vinse nel 1878 la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Parigi.
Quelle stesse uve, a distanza di quasi centocinquant’anni, hanno dato vita ad un metodo classico che le cantine Frescobaldi hanno deciso di ribattezzare con il nome della coraggiosa trisavola: Leonia.

In occasione del lancio del nuovo vino prodotto nel Castello di Pomino, Frescobaldi ha scelto di premiare le eccellenze italiane che nel corso degli ultimi mesi si sono distinte per lo stesso coraggio della trisavola Leonia.

Il progetto della cantina a gravità di Leonia Frescobaldi (via Facebook)

Nasce così il Premio Leonia per l’audacia, i cui riconoscimenti sono stati assegnati nel corso di un evento celebrato nella zona architettonicamente più coraggiosa della Milano contemporanea, l’Unicredit Tower di piazza Gae Aulenti.

Sul palco sono salite persone che hanno fatto della loro audacia un lavoro, come il vignettista Makkox, o i creatori di Spinoza, Stefano Andreoli e Alessandro Bonino; o come gli startupper siciliani di GreenRail, inventori di un binario ferroviario in grado di produrre energia.
Un Premio Leonia per l’audacia è andato anche alla storica sartoria napoletana Cesare Attolini, da dove sono usciti gli incredibili abiti che hanno contribuito a tratteggiare in modo unico il Jep Gambardella di Toni Servillo ne La Grande Bellezza.
Al cinema italiano va poi un altro premio all’audacia: se lo aggiudicano Gabriele Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman al Nassiry, gli autori del toccante Io sto con la sposa, primo film italiano interamente finanziato con il crowdfunding.
Anche le istituzioni italiane, infine, meritano un riconoscimento per Frescobaldi: la Marina Militare Italiana vince infatti il Premio Leonia per l’operazione Mare Nostrum.

I vincitori del Premio Leonia con la madrina della serata Selvaggia Lucarelli (via Facebook)

“Speriamo che questi premi siano un portafortuna per queste realtà – ha commentato il presidente della cantina toscana, Lamberto Frescobaldi – tutte le persone che sono salite sul palco a ritirare il Premio Leonia hanno contribuito a cambiare in meglio l’Italia attraverso la realizzazione dei propri sogni. Io stesso sognavo di produrre un metodo classico in Toscana: per questo dedico Leonia, il vino e il premio, a tutti coloro che hanno il coraggio di credere nei propri sogni”.

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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