Spazio (Bianco) a Ivrea: un nuovo modo di vivere il Canavese.

Per tutto il 2014, il Canavese ha fatto periodicamente capolino nella mia vita di foodie. Ho visitato più volte questo angolo di Piemonte stretto tra le morene glaciali e le vallate alpine: ho pranzato in agriturismo sulle rive del lago di Viverone e mi sono deliziato a riscoprire la tradizione gastronomica piemontese grazie all’entusiasmante Blupum firmato Davide Scabin a Ivrea. 

Ma il Canavese è venuto anche da me, a Milano. Prima con una degustazione estiva di splendidi Erbaluce, nella suggestiva cornice di Cavoli a Merenda; poi, in autunno inoltrato, facendomi conoscere un nuovo concetto di ospitalità, ancora una volta grazie agli amici di Honest Cooking.
E così, in occasione dell’evento Natale alla Moda, ospitato nello studio milanese della fotografa Elena Dattrino, ho conosciuto  Spazio (Bianco) – Camere con Cultura: un nuovo concetto di bed and breakfast con al centro il territorio, visto non più come luogo di passaggio (storicamente, la zona di Ivrea è sempre stata un crocevia tra la pianura torinese e le montagne), ma come destinazione.
D’altronde, nel Canavese le attrattive non mancano. A partire, ovviamente, dall’enogastronomia, che propone prodotti autoctoni meno conosciuti rispetto alle punte di diamante del food&wine piemontese, ma non per questo meno meritevoli: l’Erbaluce di Caluso su tutti, ma anche il cioccolato e le birre artigianali sono produzioni molto interessanti. Un esempio? Le ottime birre di  Rabèl – Birrificio Canavese.
Anche cultura e artigianato contribuiscono a fare del Canavese un luogo dove fermarsi, anche solo per un weekend. Ecco perché all’evento milanese di Spazio (Bianco), il proprietario  Domenico Tappero Merlo ha coinvolto anche alcuni produttori delle eccellenze artigianali canavesane, dai cappelli di  Francesco Ballestrazzi alle incredibili motociclette di Aldo Querlo Gianetto.
Domenico Tappero Merlo, fondatore di Spazio (Bianco) – photo credits Honest Cooking
“La tradizione creativa canavesana non nasce e non muore con la storia di Olivetti, un marchio simbolo per Ivrea e per il made in Italy in generale – racconta Merlo – creatività, fantasia e capacità di stupire sono figlie stesse di questo territorio. Per questo con Spazio (Bianco) abbiamo voluto creare un luogo di ospitalità che fosse il punto di partenza per raccontare una storia, quella del Canavese, attraverso i manufatti e i prodotti delle persone che nascono e vivono in questa splendida terra. Uno spazio bianco, appunto, da popolare con colori e suggestioni”.
Photo credits Spazio Bianco
Le camere di Spazio (Bianco) riflettono questo concetto, e sono ispirate ciascuna ad uno degli elementi fondanti dell’immaginario canavesano: il Carnevale di Ivrea, le vigne di Erbaluce, le opere del librettista di Puccini Giuseppe Giacosa, il lavoro di Olivetti, la Serra morenica.
Photo credits Spazio Bianco
Soggiornare a Spazio (Bianco) promette di essere un’esperienza molto più articolata di un semplice pernottamento in b&b: una vera immersione nel cuore pulsante di una terra che ha davvero molto da offrire ai visitatori.
Credo proprio che anche nel 2015 tornerò nel Canavese. O sarà lui a tornare da me?

Spazio (Bianco) – Camere con Cultura
Via dei Patrioti, 17
10015 Ivrea (TO)
+39 0125 425857 – +39 3311522864

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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