RunKeeper e i buoni propositi dei runner [VIDEO]

La metà di gennaio è andata. E i miei buoni propositi di runner molto “wannabe” hanno cominciato a scricchiolare come articolazioni arrugginite. Fortuna che ci ha pensato RunKeeper a ridarmi un po’ di carica.
Ho corso la mia prima dieci chilometri a ottobre. La Deejay Ten, un fiume di ventimila magliette rosse nel centro di Milano. Uno dei momenti più puri e soddisfacenti della mia vita, anche perché mai avrei pensato di riuscirci: fino a qualche mese prima ero la più classica delle couch potato, le patate da divano, come gli americani chiamano i sedentari di natura.
L’arrivo del primo freddo vero e le feste di Natale, però, hanno assestato un brutto colpo alla mia continuità.
E oggi il mio profilo di RunKeeper recita impietoso: a gennaio solo due uscite. Poco più di quindici chilometri. Una miseria, con tanti saluti ai buoni propositi.
Ma RunKeeper ha pensato ai tanti wannabe runner come me, le cui velleità sono state falciate dalle mille scuse dettate dalla pigrizia che ha avuto il sopravvento. E con un video davvero emozionante, presenta la sfida per ridare motivazione ai membri della community che hanno dimenticato i loro buoni propositi.

This Year You Can from RunKeeper on Vimeo.

I protagonisti di “This year you can” sono persone come me e come voi, gente che ama correre per trovare o ritrovare qualcosa, e lo fa con lo smartphone al braccio e RunKeeper a registrare i progressi per condividerli con sé stessi o con gli amici.
Ecco la sfida: mettere insieme tre ore di attività dal 15 al 31 gennaio.
Nulla di impossibile, basta volerlo. Tutto sta nel superare le scuse: il freddo, la mancanza di tempo, la stanchezza. E ricacciare in fondo al cuore quel “non ce la posso fare”.
(A proposito, la soundtrack del video è davvero bella).

La ricompensa per chi vince la sfida? Per dirla con le parole del team di RunKeeper, le endorfine e la sensazione di appagamento sono già un premio di per sé; ma i più materiali tra i runner saranno contenti di sapere che c’è in palio anche un kit del valore di circa 500$ per un fortunato estratto a sorte. A patto di aver superato la prova.
Io ho accettato la sfida, e tra una decina di giorni vi racconterò com’è andata.
E voi?

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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