The Icon Club: Mc Donald’s fa diventare tutti dj

Con Big 6 e The Icon Club, Mc Donald’s ha compiuto due piccoli miracoli: sottrarre tutto il possibile da una campagna di outdoor advertising, e renderla contemporaneamente interattiva.
Quando un brand diventa un’icona, cos’altro può chiedere alla propria comunicazione? Far diventare icone anche i suoi prodotti più famosi. Dei simboli, appunto. Come il Big Mac, o le patatine nel bicchiere di carta rosso. Questo il senso della campagna Big 6, lanciata da TBWA Parigi nel luglio 2014. Un’operazione che da noi è diventata molto più digitale, interattiva e social.


Con The Icon Club, le città italiane sono state invase da migliaia di affissioni minimali, graficamente flat e incredibilmente rappresentative. Brand allo stato puro, insomma.
Ma c’è di più. L’oggetto della campagna The Icon Club è infatti il lancio di una app per dispositivi mobili, realizzata da Tribal DDB per iTunes Store e Google Play, con la quale gli utenti possono creare i propri pezzi di musica elettronica e condividerli sui social. I brani più votati dalla community di The Icon Club potranno far parte della playlist ufficiale di McDonald’s su Spotify.
Una sorta di drum machine le cui tracce audio sono identificate proprio dalle icone dei sei prodotti più famosi di Mc Donald’s. I Big 6:  BigMac, Cheese Burger, Happy Meal, Patatine, Sundae e Chicken McNuggets.

the-icon-club-vota
Ecco il mio piccolo capolavoro creato con The Icon Club (clicca sull’immagine per ascoltarlo)

Se vi piace il genere, l’app è semplicemente uno spasso: creare un bel pezzo “ignorante” (come quello che ho prodotto con le mie manine), e condividerlo sui social, è semplice e intuitivo. Ma il bello comincia proprio ora.
Le tracce audio a disposizione degli utenti, infatti, sono limitate: per trovare nuovi beat da aggiungere al proprio database di campionature, gli aspiranti dj dovranno andare a caccia di suoni per le strade della città, con la fotocamera dello smartphone pronta a inquadrare e scattare le icone Mc Donald’s affisse negli angoli urbani, nei ristoranti McDonald’s e sul web. Ciascun simbolo, infatti, sfrutta una tecnologia chiamata Logo Grab per consentire all’utente di accedere al contenuto extra. Lo stesso principio dei codici QR, ma graficamente più intrigante, insomma.

the-icon-club-metro

The Icon Club è molto più di una app: è un adventure game, uno strumento musicale e un gadget social. Trainato dai prodotti di uno dei brand più iconici del mondo.

Credits | Tribal DDB
creative department: Gaetano Cerrato, Mimmo De Musso, Paolo Zecca
creative supervisor: Gabriele Goffredo, Gaia Vannini
head of digital planning: Laura Fratini
community management: Pasquale Pinto
account/pm department: Lorenzo Demagistris, Antonio Di Donato, Fabrizio Marvulli
music designer: Luigi Carillo

Written By

Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>