Parla come mangi: a Como si dice Tira Mola e Meseda

Como è praticamente la mia città adottiva. Non solo perché ci vivo accanto, ma anche perché, nel corso degli ultimi anni ho imparato a conoscerla e ad amarla, specialmente nei suoi lati meno conosciuti. Mi piace anche lo spirito e il carattere della sua gente, che mescola il burbero pragmatismo lombardo con un calore e una simpatia tutti suoi.
Di Como e dei comaschi riconosco i cognomi: ce ne sono almeno una quindicina che si ripetono con una frequenza sconcertante. E poi comincio a masticarne l’accento e il dialetto, che sono molto divertenti (io adoro i dialetti, ve l’ho mai detto?).
Tira mola e meseda è una di quelle espressioni che si possono tradurre solo con un’altra espressione. Si potrebbe decifrare con “Gira che ti rigira”: è un’intercalare tipico lombardo che a Como è anche il nome di una trattoria di quelle “di una volta”, dove si mangia benissimo.

Il Tira Mola e Meseda è a due passi dal centro di Como, ai piedi della collina sovrastata dal Castel Baradello, uno dei simboli della città.
Il locale è deliziosamente rustico, con pietra e travi a vista, pochi coperti e un piccolo patio perfetto per i pranzi e le cene all’aria aperta nella bella stagione.

Ho mangiato proprio a questo tavolo! (Photo credits: pagina Facebook della trattoria)

Dietro ai fornelli c’è la signora Patrizia, che con il marito Massimo a Como è praticamente un’istituzione (hanno gestito per anni uno storico ristorante pizzeria nei pressi della stazione), e che propone ai propri ospiti i capisaldi della cucina comasca e lombarda. Casseola, pizzoccheri, trippa, polenta uncia, stufati di selvaggina e risotti: il menu del Tira Mola e Meseda è un inno alla gioia per chi ama i ristorantini dalla cucina robusta e genuina.
Da una trattoria ci si potrebbe aspettare che la bilancia penda più dalla parte della quantità: la signora Patrizia, a quanto pare, è riuscita nell’alchimia di unire porzioni decisamente importanti ad una qualità che vi farà allentare la cintura di un paio di buchi: perché è tutto davvero buono e invitante, e l’ambiente accogliente e casalingo completa il quadro di un pranzo o una cena davvero gioiosi.

Qualunque piatto mangiate, indipendentemente dalla quantità, lasciate un piccolo spazio per il dolce: la torta di mele di Patrizia è clamorosa, e il sorbetto al Braulio (un’altra istituzione, da queste parti…) è sorprendente.
Insomma, gira che ti rigira, anzi… Tira mola e meseda, quando sono a Como e ho voglia di sentirmi a casa, il posto giusto è un tavolo da Patrizia e Massimo ai piedi del Baradello.

Tira, Mola e Meseda
Via Castellini 17,  Como
 Tel.  031 2759735
e-mail info@tiramolameseda.it

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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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