Chef Jacques La Merde è il vero re del #foodporn

Da qualche mese, un anonimo utente di Instagram ha deciso di erigersi a paladino della foodpornografia.
Si fa chiamare Chef Jacques La Merde (non c’è bisogno di tradurre, vero?), e suoi piatti sono dei piccoli capolavori di estetica.
Questi gioielli commestibili su porcellana hanno un unico comune denominatore: sono tutte composizioni di junk food.
Dai marshmallows alle patatine, dai formaggini al gusto di plastica, fino alla carne in scatola: la missione di chef La Merde è quella di dare patente di nobiltà al cibo spazzatura.

Una foto pubblicata da @chefjacqueslamerde in data:

Il canale Instagram di chef La Merde (che continua a trincerarsi dietro ad un nickname) ha numeri da brividi, con quasi 90mila follower e migliaia di apprezzamenti ad ogni creazione di questo “maestro del parrucco”.
Wurstel, salse da fast food, caramelle gommose: nel campionario degli ingredienti di La Merde c’è quanto di peggio si possa trovare confezionato sugli scaffali di un supermercato americano.
Euppure, le sue creazioni non sfigurerebbero sulla tavola di un ristorante stellato.
A patto di mangiarle solo con gli occhi.

Anche la descrizione dei piatti ha qualcosa di surreale, oltre che di spassoso: lo chef parla infatti di cose come brunoise di Tic Tac all’arancia”, “concassé di muffin alla banana dell’autogrill” “fiori edibili della fioriera del mio padrone di casa” e tuile di Pringles al peperoncino”.

Inutile dire che Chef Jacque La Merde è il mio nuovo eroe.
Riuscite a indovinare le porcherie nascoste in queste immagini così seducenti?

Una foto pubblicata da @chefjacqueslamerde in data:
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Scrissi con pugno deciso la mia prima headline nel 1984. All'asilo, con le matite colorate. Faceva più o meno: "Yogurt. Un po' acido, ma buono". Le maestre mi guardarono con sospetto. Ma fu subito chiaro che il cibo sarebbe stata una delle mie due grandi passioni. Della seconda, ne ho fatto un lavoro.

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