Foodeskine

foodeskineL’odore inebriante del caffè nella moka, un martedì mattina qualunque. Quello di brioche appena sfornate e spremuta d’arancia. Domenica. I colori in movimento di un mercato di quartiere, tra banchi di frutta variopinta, grida e pozzanghere. Il tintinnare di posate a lume di candela. La salsa al pomodoro che preparava la nonna, dolce e profumata di basilico, e le sgridate prese mentre da bambini si intingeva a tradimento un pezzo di pane nella pentola ancora sul fuoco, e poi si scappava ridendo. La terra, scura e umida tra le mani. La sinfonia di cric croc che solo il bordo di una pizza cotta alla perfezione sa regalare all’orecchio. Pietanze che sembrano quadri di Pollock. I sorrisi riflessi nel vetro di un calice di buon vino. Scartare un pacchetto sul treno, la sera, e addentare un panino che sa di amore di mamma. I gesti sapienti e persi nel tempo.

Tutto questo, e molto altro, non riesco a chiamarlo solo “cibo”: è cultura, è gioia per i sensi, è viaggio, memoria, passione. Perché mentre mangia il corpo, si nutre anche l’anima.

Foodeskine non è una rubrica di cucina. O meglio, è una sezione che parla di food, ma dove non si cucina, salvo in alcuni rari casi. Ci potete trovare piatti, ricette, ristoranti, luoghi comuni e non comuni, viaggi, esperienze, prodotti, persone, libri, cinema, musica, e tutto quello che di gustoso, saporito, invitante e appetitoso che vi viene in mente oltre al cibo.

Per nutrire solo lo stomaco e gli occhi, ma anche la curiosità.

Scrivere di gusto

Nutrire la curiosità